Mitologia di Superman

in Riscoperte

“Crederete che un uomo può volare”. Questa la frase scelta nel 1978 per il lancio di Superman – The movie, fortunatissimo capitolo iniziale della saga cinematografica dedicata al primissimo supereroe della storia dei fumetti. Superman era nato 40 anni prima sulle pagine di Action Comics, guadagnandosi poi una testata tutta sua. L’Uomo d’Acciaio sbarcava così sul grande schermo con il volto dell’indimenticabile Christopher Reeve, per sempre identificato con il suo ruolo più celebre. Costato 55 milioni di dollari ne incassò solo in America 134 milioni e 218 mila, lanciando nell’empireo di Hollywood i film tratti dai fumetti, investimento ad altissima resa che ha contribuito a creare la mitologia a stelle e strisce.
Christopher Nolan, autore e regista della premiatissima trilogia dedicata a Batman, l’ha spiegato in un’intervista al Guardian del 2005: “I supereroi colmano una lacuna della cultura pop, svolgendo lo stesso ruolo della mitologia greca. Per me, Batman è l’unico che può essere preso seriamente. Non viene da un altro pianeta, non ha ottenuto i poteri da qualche esplosione radioattiva. Superman è essenzialmente una divinità, Batman è più simile ad Ercole: è un essere umano, pieno di difetti e colma il divario”.

SUPER-EROI E SUPER-FLOP
Batman è un uomo che con fatica e sudore ha forgiato il suo fisico per vendicare i suoi genitori, aiutato dal gigantesco patrimonio ereditato, come sottolinea il recentissimo trailer della Justice League.
Diverso il destino di Superman, ultimo discendente della gloriosa stirpe di Krypton, pianeta morente, atterrato a Smallville, tra le fattorie del Kansas, a bordo della sua navetta spaziale. Reporter di giorno per il Daily Planet, sempre pronto a far scintillare l’iconica S tra i bottoni della sua camicia bianca. Neanche le cattive sceneggiature possono ferirlo, anche se dopo i flop di Superman Returns del 2006, la prova riuscita a metà di Man of Steel e la debacle di Batman v. Superman, qualche dubbio c’è. Soprattutto perché i nipotini di Superman, gli oltreumani della Marvel al cinema fanno faville sia da soli che in squadra, come dimostrano gli incassi senza precedenti dei vari Iron Man, Avengers, Spiderman. Morto ancora una volta alla fine dell’ultimo kolossal, vedremo come risorgerà anche questa volta. Perché Superman è l’eroe positivo per eccellenza, l’extraterrestre che si sente umano dal ciuffo all’ultima piega del mantello. Pronto a sacrificare la vita per salvare gli abitanti del pianeta che l’ha accolto, come è successo tra le pagine di una delle saghe di maggior successo della storia, La morte di Superman. Resuscitato come pura energia, il capostipite dei supereroi di carta vive oggi una nuova giovinezza nei periodici reboot che la Dc avvia per fidelizzare nuove generazioni di possibili lettori. Oggi ha lasciato il lavoro al Daily Planet per diventare un blogger indipendente. Eroe positivo, capace di mettere d’accordo tutti, perfino il governo iraniano che dopo aver bandito Barbie e i Simpson, ha promosso a pieni voti Superman che “aiuta i popoli oppressi e rappresenta un esempio positivo”.

STORIA E GLORIA DELL’ULTIMO FIGLIO DI KRYPTON Com’è riuscito l’Uomo d’Acciaio a mettere tutto il mondo d’accordo? Arrivato in Italia con il nome autarchico di Nembo Kid, preferito al “Ciclone” degli esordi, la creatura di Siegel e Shuster ha saputo incarnare la stessa idea di bene. Tanto che il Generale Patton, l’eroe della Seconda Guerra Mondiale, arrivò a dire che “quando i miei soldati leggono Superman, vuol dire che le cose stanno andando bene”. Lì, nelle spiagge della Normandia gli albi di Superman riuscivano ad infondere coraggio e audacia alle truppe di liberazione. Con la sua apparente semplicità, l’eroe extraterrestre riesce sempre ad avere la meglio sui piani di conquista del mondo attuati dalla sua nemesi, il miliardario Lex Luthor. Il mondo ha ancora bisogno di Superman, dell’eroe senza macchia che non ha mai smesso di volare in aiuto di quegli stessi uomini che più volte lo hanno rinnegato.